Abbiamo tutta una vita
da NON vivere insieme.
Sugli scaffali di Dio
s’impolverano i gesti possibili:
le mosche cherubiche insozzano
le nostre carezze;
stanno appollaiati come gufi
i sentimenti impagliati.
“Merce inesitata” - griderà l’angelo d’ottone -
dieci casse di vite, di possibili.
E avremo anche una morte da morire:
una morte casuale, innecessaria,
distratta, senza te.
Giorgio Manganelli
Io celebro la mia assurda solitudine,
infliggo bandiere,
semino pennoni, e la banda
dei rossi cavalieri
celebra nel cerchio degli ottoni
il mio collocarmi
nella dimensione dello zero.
io celebro la forma della triste geometria
erigo argini di libri
e telegrafo ai saggi illuministi
e invoco la pace metallica
dei nudi sillogismi.
Poi riconosco l’antica compagnia
della lenta follia
d’ogni giorno - mi dà tregua
la flessibile speranza
della mia decomposizione.
(Giorgio Manganelli)



